Tra fossili e fade, alla scoperta della Lessinia

Per chi ama le escursioni in mezzo alla natura il Parco Naturale Regionale della Lessinia, a pochi chilometri da Verona, offre sentieri per lunghe passeggiate e tante occasioni di visita e divertimento.

Quest’area protetta sulla sommità dei Monti Lessini, nata con l’obiettivo di tutelare il ricco patrimonio ambientale, storico ed etnico del territorio veronese, offre ai suoi visitatori luoghi ameni e suggestivi, tra grotte, doline e ponti naturali.
Si può partire da Bolca, il più importante deposito di fossili del periodo Cenozoico, che vanta un incredibile patrimonio visibile ancor oggi nella sua integrità. Migliaia di fossili, ittioliti o pesci, specie vegetali e altri animali preistorici, la cui formazione risale a 50 milioni di anni fa: giunti fino a noi in perfetta conservazione, si possono ammirare a Bolca nel Museo dei Fossili. Ricchi sedimenti fossiliferi della zona sono anche quelli della Pesciara e di Monte Postale.
Quello offerto dal Parco è un paesaggio intriso anche del fascino misterioso delle leggende della tradizione popolare che narrano l’esistenza di mitici personaggi abitanti della vallata. Presenze fantastiche e magiche come Orchi e Fate, meglio conosciute come “Fade”, nei luoghi più ameni delle montagne della Lessinia, le grotte e gli inquietanti covoli di Velo nella valle degli Xiami. Le Fade erano creature femminili, personaggi d’aspetto mutevole, dotate di piedi caprini. Vivevano come comuni abitanti nelle contrade, nascondendo il loro aspetto animalesco sotto lunghe gonne di seta, abbellite da grembiuli neri ricamati di pizzo. La notte, coperte da lunghi mantelli, abbandonavano i villaggi per radunarsi negli antri oscuri della valle. Le lunghe e sinuose grotte di Velo sono buie gallerie sotterranee, in cui è facile smarrirsi, di notevole interesse speleologico e naturalistico, sviluppate orizzontalmente per oltre 500 metri. Oggi è possibile visitarle percorrendo antichi sentieri muniti di adeguate attrezzature e con la guida di un esperto speleologo che accompagnerà i visitatori alla scoperta di alcune forme di vita caratteristiche delle caverne. Anche il covolo di Camposilvano è visitabile grazie alla realizzazione di un percorso creato dalla Comunità Montana della Lessinia. Dimora di abitanti mitici, è interessante per gli strani fenomeni meteorologici di inversione termica che si verificano al suo interno: in inverno si forma una lastra di ghiaccio che dura fino all’arrivo dell’estate, stagione in cui compare una nube che dà luogo a precipitazione anche nevose.
Tra le altre meraviglie che il Parco Naturale Regionale della Lessinia offre ai suoi visitatori vi sono anche il ponte di Veja, massiccio monumento naturalistico di roccia, e il borgo medioevale di Molina, immerso in un’oasi vegetale dove l’acqua la fa da padrona tra cascate e cascatelle.