SALERNO, LA DOLCE

Rinomato centro turistico per il clima mediterraneo e il mare, la città è ricca anche di bellezze storiche e architettoniche. Nella sua provincia, oltre alla crescita del settore industriale, importanti risorse sono legate alle attività connesse al turismo estivo.

La storia

Le origini di Salerno risalgono al VI secolo a.C., con lo sviluppo della civiltà ellenica di Sapri. In seguito passò sotto il dominio di Siracusa mentre, nel 276 a.C., furono i Romani a conquistare tutta la Campania destinando una loro colonia a Paestum e una a Salerno. Nel 640 d.C. la città divenne parte del principato longobardo che diede una svolta alla storia della città stessa; successivamente fu conquistata dai Normanni prima e dagli Svevi poi, finendo in decadenza a causa dello sviluppo sempre maggiore della vicina Napoli. Agli Svevi successero gli Angioini che portarono Salerno a diventare capitale con le province di Avellino e Benevento. Con l’arrivo della monarchia dei Borboni l’attenzione dei regnanti si spostò su Napoli e Caserta e la città perse d’importanza; nel 1820 affrontò le vittorie e le sconfitte dei moti carbonari ed ottenne, nel 1848, la Costituzione da Ferdinando IV. Dal 1870 ad oggi Salerno seguì le vicende dell’Italia liberata da Garibaldi e sarà protagonista, nella Seconda Guerra Mondiale, dello sbarco delle truppe alleate in Italia.

La città e i suoi monumenti

La città è uno dei mostri sacri del turismo italiano, conosciuta in tutto il mondo per essere stata la prima repubblica marinara che fece stupire di sé molti viaggiatori stranieri già intorno al X secolo. Centro turistico rinomato per il clima molto dolce e la straordinaria bellezza dell’architettura mediterranea costituita da piccoli vicoli che serpeggiano il centro abitato e le case bianche aggrappate alle rocce scoscese dei Monti Lattari, il tutto delimitato dall’azzurro del mare che contrasta con il verde della macchia mediterranea e dei colori dei terrazzamenti coltivati. Salerno, però, non è solo questo, ma anche un insieme di importanti monumenti: il Duomo, costruito nell’XI secolo per volere di Papa Gregorio VII, con la struttura che riprende la famosa abbazia di Montecassino; il Castello di Arechi, edificio che ha visto più rivisitazioni a seconda delle popolazioni che avevano il comando del territorio; la chiesa del Crocifisso con l’interno a pianta basilicale e la cripta che ospita un affresco quattrocentesco.

Il territorio

Nonostante l’incremento fatto registrare recentemente dal settore industriale, la pesca, l’allevamento del bestiame e l’agricoltura (ortaggi, frutta, cereali e tabacco), e le attività connesse con il turismo estivo, sono le principali risorse economiche della provincia. Tra le maggiori località vanno ricordate: Pontecagnano, centro agricolo e industriale che fu una delle postazioni più avanzate degli Etruschi in Campania; Maiori e Palinuro, centri balneari più sviluppati di tutta la costa; infine la famosa Positano, centro turistico con le sue piccole botteghe, gli atelier di artisti, i ristoranti e le case, tutte costruite in stile mediterraneo, situate tra il grigio delle rocce e il verde della fitta vegetazione ed l’azzurro del mare.