




Curiosità verso storia, arte, paesaggi, tradizioni popolari e costumi... esplorare il pianeta per scoprire i vari volti della conoscenza. Questo è il turismo culturale, caratterizzato dalla voglia di sapere e avvicinarsi alle testimonianze e ai segni che artisti, poeti, letterati e uomini di mondo hanno lasciato ai posteri.
Così il turista va in vacanza con l’intento di portare a casa non il consueto souvenir da spolverare, ma un pacchetto più sostanzioso, fatto di nuove esperienze e itinerari scanditi da mostre, musei, arte, monumenti e non solo. Quando si parla di turismo culturale, infatti, non bisogna pensare unicamente ai luoghi più importanti e visitati che distinguono le città italiane nel mondo, ma aprire la visuale anche sulle specificità più nascoste, i luoghi culturali minori. Questi descrivono al meglio il turismo culturale rivolto alla conoscenza dei valori e delle tradizioni che legano un popolo alla sua terra, racchiudono tesori in cui costumi e usi d’un tempo sono rimasti intatti.
Turismo culturale fa rima con arte, storia e passato, alla scoperta della vera essenza di luoghi più o meno noti, con la curiosità di entrare a contatto con realtà differenti per atteggiamenti e stili di vita.
Da fortezza medioevale a elegante dimora signorile: il castello di Agliè, nella zona del Canavese in provincia di Torino, ai piedi delle colline di Macugnano, è una delle espressioni più significative dell’architettura barocca. Lo incorniciano un grande parco, un giardino all’inglese e uno all’italiana, da visitare insieme alla struttura fortificata dalla lunga storia. » Leggi
Candelo, uno dei borghi più belli d’Italia, si trasforma in un bellissimo giardino fiorito.
Compie 20 anni la manifestazione nazionale organizzata da Movimento Turismo Vino che vedrà l’ultima domenica di maggio, circa 1.000 aziende italiane aprire le loro cantine per visite guidate e degustazioni.
Il patrimonio culturale italiano a portata di tutti, con diverse iniziative a ingresso gratuito.
Sarà dedicata all’artista piemontese Carlo Carrà la prossima grande retrospettiva promossa dalla Fondazione Ferrero, ad Alba, dopo i paesaggi di Giorgio Morandi.