Molise

Un regno incontaminato

La regione più giovane d’Italia, la più piccola e la meno popolata tra quelle a statuto ordinario. Tra i tanti aggettivi che caratterizzano il Molise ce n’è uno che da solo merita un viaggio: incontaminata.
L’economia della regione è basata sull’agricoltura, anche se i terreni sono in maggioranza poco fertili. I prodotti principali sono cereali, ortaggi, frutta, olive, uva e tabacco; l’allevamento è modesto. L’industria è quasi completamente costituita da imprese artigianali, operanti nei settori alimentare, metalmeccanico, dell’abbigliamento e dei materiali da costruzione. Il turismo balneare e montano è ancora scarsamente rilevante.

La regione è incontaminata per tre fattori: perchè poco conosciuta e poco visitata, per il legame stretto con agricoltura e pastorizia e per la morfologia dei luoghi. Il Molise, in un territorio che va dai 2050 metri del Monte Miletto fino alla costa Adriatica, rappresenta un patrimonio storico, culturale e paesaggistico unico; offre una quantità di spunti sorprendente rispetto all’ampiezza del suo territorio: si va dalle spiagge di Termoli fino alla stazione sciistica di Campitello Matese, dall’Oasi naturale di Guardiaregia fino alle fortificazioni e ai borghi medioevali, dai reperti archeologici dei Sanniti (antico popolo italico che abitava questa zona) e Romani fino all’arte sacra barocca.

Insomma, un concentrato di natura, bellezza e tradizioni che ha conservato il fascino e le suggestioni di una terra tutta da scoprire e conoscere. Nonostante lo sviluppo delle attività industriali, il Molise resta legato a un’economia agricola. È proprio grazie a questa forte tradizione rurale che l’artigianato occupa ancora un posto importante tra le attività della regione. Il territorio è diventato Regione solo nel 1963, dopo essere stato parte dell’Abruzzo e ancora prima della Terra di Lavoro (la provincia di Caserta) e successivamente della Capitanata (l’attuale Puglia). Il territorio è attraversato da cinque fiumi (Biferno, Trigno, Fortore, Volturno e Sangro), mentre tre bacini artificiali, utilizzati per la produzione di energia elettrica, hanno formato altrettanti laghi: Castel San Vincenzo, Guardalfiera e Occhito. Infine si deve ricordare uno dei prodotti più conosciuti della regione, il caciocavallo. Formaggio conosciuto fin dai tempi della Magna Grecia, è storicamente prodotto in prevalenza nei territori di diffusione delle razze bovine autoctone del meridione di tutta la Penisola.

da visitare in Molise

Vista panoramica della città (www.italiantourism.com)

CAMPOBASSO, IL CENTRO MOLISANO

Il capoluogo della regione può vantare origini longobarde. Il territorio di Campobasso è ricco di tanti piccoli paesi arroccati sulle montagne e pieni del fascino tipico dell’epoca medioevale. » Leggi

La Chiesa di San Francesco

ISERNIA, IMPORTANTE CENTRO FIN DALL’ANTICHITÀ

La città molisana racchiude testimonianze di un passato glorioso. Nel 1979 venne scoperto, nelle immediate vicinanze del centro abitato di Isernia, quello che è stato definito il ritrovamento paleoantropologico più importante d’Europa. » Leggi


Eventi

(www.movimentoturismovino.it/cantine_aperte_it.html

Cantine Aperte

Compie 20 anni la manifestazione nazionale organizzata da Movimento Turismo Vino che vedrà l’ultima domenica di maggio, circa 1.000 aziende italiane aprire le loro cantine per visite guidate e degustazioni.

(www.beniculturali.it)

L’Arte ti fa gli auguri

Il patrimonio culturale italiano a portata di tutti, con diverse iniziative a ingresso gratuito.


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