

Scoprire angoli inesplorati del pianeta, seguendo le orme dei cavalieri del passato. È questo il sogno degli appassionati del turismo equestre, uno sport a stretto contatto con la natura che permette di avvicinare il territorio senza contaminarlo, nel rispetto reciproco.
Il cavallo, simbolo di libertà e avventura, è infatti il compagno ideale per passeggiare nel verde: con la sua armonica andatura accompagna luomo nella storia, lungo itinerari lontani dalle solite mete, per svelare paesaggi spesso dimenticati o trascurati per la vita troppo frenetica. In sella il visitatore può scoprire bellezze sconosciute allinterno di un territorio, quello italiano, già solcato da una fitta rete di strade campestri e sentieri che permettono anche la visita di antichi borghi, chiese, rocche, castelli e abbazie.
Così, sulle tracce di quelle che potrebbero essere antiche percorrenze, nascono le Ippovie, strade verdi lungo vecchie mulattiere, attraverso le aree naturali dei parchi e delle riserve naturali, i resti archeologici o i segni della storia, in un mondo rurale dal sapore antico. A cavallo quindi per conoscere storia e tradizioni, preziosi tesori scritti sulla terra, nel paesaggio, che aspettano solo di essere ritrovati. Un vero e proprio modo di vivere, quello del cavaliere, che non implica solo passeggiate a cavallo, ma si trasforma in un particolare stile di vita, fatto di prodotti genuini, vita allaria aperta e vecchi ricordi.
Tra gli itinerari equestri più interessanti nel Sud Italia ci sono quelli nel Parco Nazionale del Pollino, posto al confine tra Calabria e Basilicata per un’estensione geografica che abbraccia ben 56 comuni dislocati tra le province di Cosenza, Matera e Potenza. » Leggi
Compie 20 anni la manifestazione nazionale organizzata da Movimento Turismo Vino che vedrà l’ultima domenica di maggio, circa 1.000 aziende italiane aprire le loro cantine per visite guidate e degustazioni.
Il patrimonio culturale italiano a portata di tutti, con diverse iniziative a ingresso gratuito.