IN VACANZA TRA NATURA, STORIA E CULTURA

Tra gli itinerari equestri più interessanti nel Sud Italia ci sono quelli nel Parco Nazionale del Pollino, posto al confine tra Calabria e Basilicata per un’estensione geografica che abbraccia ben 56 comuni dislocati tra le province di Cosenza, Matera e Potenza.

Scegliere un itinerario di questo tipo significa soddisfare non solo il desiderio di trascorrere del tempo completamente immersi nella natura, ma anche di andare alla scoperta di luoghi turisticamente rilevanti sia dal punto di vista storico-archeologico che da quello socio-culturale. Molti dei paesi che si trovano nel parco, infatti, sono abitati da popolazioni albanesi che vi si insediarono tra il 1470 e il 1540. Tuttora custodiscono usi e costumi tradizionali, attraendo un numero sempre maggiore di turisti interessati a conoscere le differenze culturali tra i popoli. Acquaformosa, Civita, Frascineto, Lungro, Plataci, San Basile, San Costantino Albanese, San Paolo Albanese ne sono esempi viventi. Civita in particolare rappresenta il punto di partenza per le escursioni a cavallo attraverso il Parco, si trova a circa 450 metri sul livello del mare e presenta un facile accesso alle spiagge dello Jonio. Costituisce una delle rare isole albanofone in Italia, lo si evince dalle danze folcloristiche (viallje), dalla struttura architettonica delle abitazioni, dalla cucina tipica albanese, dagli abiti tradizionali che la gente indossa.
Le attrattive turistiche più importanti che Civita offre ai suoi visitatori sono le Gole del Raganello e il Ponte del Diavolo. Il Raganello è un torrente che nasce ai piedi della Serra delle Ciavole, le gole che disegna si caratterizzano per le altissime pareti calcaree che non permettono la penetrazione dei raggi solari. Risalendo il corso d’acqua s’incontra il ponte del Diavolo, con un’unica arcata che si getta sulle Gole. Si tratta di un percorso difficile, con i cavalli è possibile soltanto ammirare da lontano quelle rocce dalla sconvolgente bellezza. Di più facile percorrenza sono invece gli itinerari della Valle del Frido dove, seguendo le acque del fiume omonimo, sarà possibile raggiungere il santuario della Beata Vergine del Pollino.
In tutte le aree del parco è possibile avvistare animali rari: la lontra, l’aquila reale, gli scoiattoli, le istrici, la cicogna nera, il falco pellegrino, il gufo reale e il capovaccaio sono alcuni esempi delle specie che abitano questo luogo vasto e incontaminato.
Un tuffo nella natura, una full immersion nelle tradizioni di antichi popoli, una vacanza che offre relax, divertimento ma anche il piacere della conoscenza e della scoperta: tutto ciò caratterizza i sentieri del parco del Pollino, ancora più affascinanti se percorsi in sella.