IL VINO NON SOLO A TAVOLA

Da secoli l’uva viene utilizzata come dolce nota per il palato e come rimedio contro i radicali liberi, ma da qualche tempo è anche un ottimo alleato della bellezza. Tutto merito della vinoterapia.

Accanto all’acqua, anche il frutto di Bacco trova un suo spazio nel mondo del wellness. Non solo piacere infinito per il palato, ma anche pregiato elisir di bellezza.
Le note qualità terapeutiche della cura dell’uva hanno infatti da tempo conquistato il Tirolo, simbolo d’eccellenza del benessere. Praticata sin dai tempi antichi da Arabi, Greci e Romani, questa cura sfrutta il grande valore nutritivo dell’uva, insieme alle sue proprietà diuretiche e lassative, trasformandosi nell’alimento principale di un programma dietetico dove viene assunta giornalmente in quantità via via maggiore. Una pozione magica per i vasi sanguini, grazie all’azione fortificante che esercita sulle pareti capillari e all’azione disintossicante per il colesterolo. La buccia dell’uva in modo particolare può essere un ottimo antiossidante, un alleato contro l’invecchiamento e i radicali liberi. Dai vinaccioli, ricchi di tannini, si ricava infatti un olio d’alto valore utile per chi soffre di affezioni cardiovascolari e problemi di colesterolo.
Se la cura dell’uva agisce soprattutto per via interna, da circa un decennio si è scoperto che i tesori racchiusi negli acini e nel mosto fanno rinascere anche la pelle, con incredibili benefici cosmetici. Sul palco del benessere va in scena così la vinoterapia, una fusione di vino e salute.
Fangoterapia, massaggi, bagni, impacchi e creme rinascono sotto una nuova luce: il grappolo, che depura e ridona energia alla pelle. La fangoterapia è solo una delle applicazioni possibili, con una forte azione purificante e disintossicante dalle tossine raccolte giorno dopo giorno attraverso lo smog. Il fango è fatto di acqua di vite, mosto d’uva e miele puro, mantenuto a una temperatura costante con una termocoperta. Non mancano poi i massaggi all’olio di vinacciolo, dall’immediato effetto peeling sulla pelle, e i bagni nelle botti, ovvero in tinozze di legno di rovere della capienza di 500 litri in cui vengono miscelati estratti d’acqua di vite e dei migliori vini al mondo.
Queste sono soltanto alcune delle offerte proposte dai vari centri, ai quali si aggiungono impacchi di lievito di vino con miele, applicazioni d’olio di vinaccioli e acqua termale, idromassaggi con estratti d’uva, oli biologici e vinaccioli, frizioni con crema all’olio di vinacciolo e massaggi di uva fresca o mosto.
Numerosi i prodotti cosmetici in commercio a base di estratti di vite, uva, vinaccioli, dagli effetti astringenti e rinforzanti per l’epidermide e la microcircolazione capillare, senza contare l’azione di barriera contro gli agenti atmosferici e protettiva contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento della pelle.

Curiosità

La vinoterapia, ovvero l’uso dell’uva per trattamenti curativi esterni, nasce in Francia, nella zona di Bordeaux, grazie all’iniziativa di Mathilde Cathiard, figlia dei proprietari dei vigneti Chateaux Smith Haut-Lafitte. Con la collaborazione di alcuni esperti pensò di utilizzare l’uva e i suoi derivati come la talassoterapia e le cure termali tradizionali utilizzano acqua, fanghi, erbe e oli aromatici. Nel 1999 è stato così inaugurato a Martillac, vicino a Bordeaux, Les Sources de Caudalie, un favoloso albergo di charme, in stile rurale e circondato da secolari vigneti, dove uva e vino diventano piacevolissimi prodotti di bellezza.
In Italia, il Tirolo si conferma il più attento seguace dell’idea nata in Francia, contando su numerose strutture turistiche che hanno fatto del benessere il loro punto di forza.