IL SACRO EREMO DI SAN ROMUALDO

Catturati dal fascino degli insediamenti religiosi fiorentini, alla scoperta della valle del Casentino, luogo ideale per ritirarsi in preghiera accolti, come pellegrini, nell’eremo di Camaldoli.

Il territorio di Firenze offre straordinari contesti naturali, sia in passato che oggi ideali palcoscenici di meditazione e preghiera, con un patrimonio artistico incentrato proprio sul fascino di questi insediamenti religiosi.
Nella valle del Casentino, alle falde della catena appenninica che divide la Toscana con l’Emilia Romagna, sorge il celebre complesso monastico di Camaldoli. L’ordine Camaldolese fu fondato da San Romualdo, che giunse in questo luogo nel 1012 con alcuni discepoli costruendo a oltre mille metri d’altezza le prime cinque celle del monastero. Dopo aver fondato il Sacro Eremo, il Santo costruì poco più a valle una casa per accogliervi gli ospiti e i pellegrini. È sulla base di questo ospizio che nacque l’attuale monastero, da dove si diffuse la riforma benedettina da lui ideata. Immerso in uno scenario intatto e rigoglioso, il monastero appare come una costruzione poderosa e massiccia, sobria ma al tempo stesso articolata. Al suo interno si trovano due chiostri, il refettorio, la foresteria e le celle dei monaci. La chiesa attuale, edificata sulle rovine di edifici precedenti, fu ammodernata nel ’700 e conserva al suo interno anche alcune tavole dipinte dal Vasari.
Di notevole interesse è l’antica farmacia del monastero, costruita nel 1543, arredata con splendidi armadi in noce e da antichi oggetti usati dai monaci per la preparazione di farmaci e balsami.
Oggi la realtà camaldolese può offrire un soggiorno spirituale adatto ad ogni tipo di turista, riservando un’ospitalità particolare a chi vuole immergersi nella natura e nella storia, nell’arte e nella cura di corpo e mente.
Gli ospiti potranno usufruire di numerosi servizi, tra cui il noleggio di mountain bike, piscine, campi da tennis, escursioni guidate nel parco del Casentino e nei numerosi musei archeologici, vari itinerari incentrati sulla riscoperta delle radici storiche del luogo, tra monasteri medioevali e vicende dell’ultima guerra mondiale.
Il Complesso può ospitare singoli visitatori, pellegrini, famiglie e gruppi. Molte sono le scelte per un pernottamento: il monastero dispone di numerose camere confortevoli di recente ristrutturazione, di appartamenti con disponibilità da 4 a 9 posti letto, di case coloniali per gruppi numerosi e di molti saloni, che grazie alla loro ampiezza possono essere utilizzati come spazio per riunioni e conferenze.