Il castello di Agliè

Da fortezza medioevale a elegante dimora signorile: il castello di Agliè, nella zona del Canavese in provincia di Torino, ai piedi delle colline di Macugnano, è una delle espressioni più significative dell’architettura barocca. Lo incorniciano un grande parco, un giardino all’inglese e uno all’italiana, da visitare insieme alla struttura fortificata dalla lunga storia.

Le origini di questo castello risalgono al 1100, quando il Casato dei San Martino di Agliè dominò il Canavese edificandolo quale fortezza medioevale con un’alta torre di avvistamento.
La struttura rimase intatta fino al 1600 circa, quando il Castello subì una trasformazione da maniero a residenza ad opera di Maria Cristina di Francia e del consigliere della reggente Filippo di San Martino, il quale dispose 5.000 metri quadrati su 4 piani con il duplice affaccio sia sul borgo che verso il giardino.
Più tardi Carlo Emanuele III lo acquistò perché vi abitasse il suo secondogenito, Benedetto Maria Maurizio. Questi, insieme all’architetto Ignazio Birago di Borgaro, realizzò un nuovo progetto di riqualificazione e ampliamento del complesso.
Durante l’occupazione napoleonica, avvenuta tra il 1802 e il 1814, le sorti del Castello di Agliè cambiarono nuovamente. In questo periodo la struttura fu adibita a ricovero di mendicità e fu perciò spogliato di tutti i suoi più preziosi arredamenti.
Il castello di Agliè tornò allo splendore solo nel 1825, quando Carlo Felice di Savoia e sua moglie Maria Cristina di Borbone lo abbellirono e arredarono secondo il tipico stile dell’Impero italiano, caratterizzato soprattutto da carte da parato dipinte a mano. Dopo la morte di Maria Cristina il castello passò in eredità a Carlo Alberto di Savoia Carignano e al figlio cadetto Ferdinando, primo duca di Genova. Da questo momento in poi il complesso perse la sua funzione di rappresentatività per acquistarne un’altra, certamente più funzionale. Furono infatti introdotte nuove varianti d’arredo legate all’uso quotidiano, come fotografie di famiglia e diversi souvenir di viaggio.
Nel 1939 il castello ducale di Agliè fu acquistato dallo Stato italiano, che ne fece un nascondiglio per reperti e opere d’arte derivanti dai più importanti musei piemontesi, al fine di sottrarli al comando tedesco.
Dalla fine del conflitto ai giorni nostri l’elegante dimora è divenuta museo di se stessa grazie alle continue trasformazioni subite dal 1100 al 1900. Oggi il Castello accoglie i turisti che desiderano visitare le sue parti più importanti: la Sala Gialla, la Galleria Verde, la Sala Orientale, la Camera degli Antenati e la Passeggiata dei Cavalieri. Non meno importante il parco che circonda il castello su tre lati, al cui ingresso si trova la fontana settecentesca della Dora Baltea che si getta nel Po.

Castello Ducale di Agliè
Piazza del Castello, 2 - Agliè (TO)
Informazioni e prenotazioni: Tel. + 39 0124 330102
www.ilcastellodiaglie.it 

Apertura castello: da gennaio a dicembre; parco: da maggio a ottobre
Orari: da martedì a domenica, 8.30-19.30 (ultimo ingresso: 18.30)